SCARBOROUGH FIRE

scarborough

Scarborough Fair è una ballata tradizionale inglese. La canzone narra la storia di un giovane che invita l'ascoltatore a domandare alla sua ex-amata di svolgere per lui una serie di imprese impossibili; solo quando avesse portato a termine il compito ella sarebbe tornata ad essere il suo vero amore. Una delle immagini più famose è quella della donna che si vede costretta a preparare per lui una camicia senza poter usare ago e filo e quindi lavarla in un pozzo privo di acqua. Spesso la canzone è cantata come un duetto nel quale a sua volta la donna pretende dal suo amante una serie di prove e solo quando il ragazzo avrà finito potrà avere la sua camicia senza cuciture. Nonostante le versioni della ballata conosciuta come Scarborough Fair si limitino a raccontare la storia di questi improbabili accordi, sono state avanzate molte ipotesi riguardanti il suo significato. Una di esse riconosce la "sofferenza dovuta alla Peste" come fulcro di tutta la vicenda. Infatti, Scarborough Fair sembra derivare da una ballata scozzese più antica (ed ora sconosciuta) intitolata Il cavaliere elfo(The Elfin Knight), che si fa risalire al 1670, ma potrebbe essere addirittura anteriore. La ballata tratta di un elfo che minaccia una donna di diventare il suo amante a meno che lei non compia una durissima prova (For thou must shape a sark to me / Without any cut or heme, quoth he); ella risponde per le rime, con la sua lista di compiti da portare a termine. Da quando iniziò a diffondersi, la canzone fu adattata, modificata, e riscritta al punto che nel XVIII secolo esistevano dozzine di versioni diverse, nonostante solo un numero molto esiguo di queste siano cantate oggi. I riferimenti a Scarborough Fair e il ritornello parsley, sage, rosemary and thyme, si riferiscono ad alcune versioni del XIX secolo. Il ritornello in particolare richiama alcune immagini e addirittura sembra essere tratto dalla ballata Riddles Wisely Expounded. Numerose versioni della canzone sono state incise o eseguite da artisti di musica rock, folk e metal ad esempio il gruppo progressive metal dei Queensrÿche, da Celtic Woman,Nox Arcana e dal gruppo doom metal My Dying Bride, ma la più celebre è decisamente quella di Simon & Garfunkel, che nella versione registrata in studio hanno moltiplicato le loro voci con la tecnica dell'"overdubbing", allora decisamente pionieristica, con controcanti e concertazioni che la fanno sembrare cantata da un piccolo coro. L'accompagnamento musicale consiste soltanto in una chitarra acustica (suonata da Simon), un glockenspiel, un basso e un clavicembalo. Una versione italiana è stata incisa da Angelo Branduardi mentre una versione berbera, col titolo Targit, è stata incisa nel 2013 dal popolare cantante cabilo Idir. Simbolismo del ritornello Sono stati fatti molti sforzi per interpretarne il significato, nonostante le sue radici non siano particolarmente profonde nel tempo, dal momento che è presente solo nelle versioni più recenti. Nella più antica versione di The Elfin Knight, troviamo il ritornello my plaid away, my plaid away, the wind shall not blow my plaid away, che potrebbe riflettere l'enfasi originale sulla castità della ragazza. Versioni leggermente più recenti spesso contengono uno o più ritornelli che si richiamano vicendevolmente: •Sober and grave grows merry in time •	Every rose grows merry with time •	There's never a rose grows fairer with time Questi versi sono di solito accompagnati con "Once she was a true love of mine" o alcune varianti. Parsley, sage, rosemary and thyme potrebbero essere semplicemente un tentativo di sostituire una delle soluzioni proposte sopra, nel caso fossero state dimenticate. Oppure potrebbe essersi verificato quello che in inglese prende il nome dimondegreen dell'originale. Si tratta di una erronea interpretazione del testo, dovuta al suono simile di alcune parole. Ancora, potrebbero essere un messaggio velato riferito alla ragazza nel quale l'uomo spiega per quali ragioni ella dovrebbe tornare da lui (nel caso riuscisse nelle cinque imprese). •	parsley: I'm yours •	sage: I'm dependable •	rosemary: Remember me •	thyme: I want you to bear my children •	Prezzemolo: ti appartengo •	Salvia: sono affidabile •	Rosmarino: ricordami •	Timo: voglio che tu sia la madre di mio figlio D'altra parte sono state elaborate numerose teorie riguardanti il simbolismo di queste erbe: •	Il prezzemolo, usato ai giorni nostri a scopi digestivi, era ritenuto all'epoca un ottimo rimedio contro l'amarezza, ed anche i medici in epoca medievale associavano al prezzemolo proprietà legate alla spiritualità. •	La salvia per migliaia di anni è stata simbolo di forza. •	Il rosmarino rappresenta la fedeltà, l'amore e il ricordo, e l'usanza che voleva che la sposa portasse rametti di rosmarino sui capelli è tuttora seguita in Inghilterra e in diversi altri paesi ancora oggi. •	Il timo indica il coraggio e, nel Medioevo, i cavalieri mostravano spesso disegni costruiti con foglie di timo sui propri scudi in tempo di battaglia. Il narratore, attraverso tali erbe, richiama altrettante qualità presenti nella donna: •	La mitezza per alleviare l'amarezza presente tra di loro, •	La forza per darle vigore mentre essi sono lontani, •	La fedeltà del suo amore per non essere fiaccata dalla solitudine e, paradossalmente, •	Il coraggio di portare a termine i compiti da lui assegnati per poi abbandonarsi alla passione quando il suo lavoro sia finito. Inoltre, esse sono gli ingredienti di un incantesimo d'amore che era molto popolare nel Medioevo. Un'altra teoria indaga sul significato magico delle erbe. Esse sono state tutte inevitabilmente associate col concetto di morte e usate come strumento negli incantesimi contro The Evil Eye ("Il malocchio"). Quest'ultimo simbolo indica una credenza popolare secondo la quale l'invidia della fortuna altrui avrebbe avuto conseguenze nefaste per il "malcapitato". Nell'opera The Elfin Knight, un elfo mette una ragazza di fronte a prove pesantissime, e solo attraverso la giusta risposta ella riuscirà ad eludere il suo gioco perverso. Francis Child sostiene che la figura dell'elfo provenisse in realtà da un'altra ballataLady Isabel and the Elf-Knight, e che incarnasse un essere mortale. Ann Gilchrist da parte sua sostiene "perché l'uso di un ritornello riguardante le erbe se non come un simbolo di qualcosa di più di un combattimento mortale?". Walter Scott tra le sue note sul Minstrelsy of the Scottish Border si ricordò di aver sentito la ballata di "un amico che fece la corte ad una fanciulla e ne uscì confuso quando vide le sacre erbe che ella portava in grembo". Lucy Broadwood suggerisce che il ritornello potrebbe indicare il persistere di un incantesimo contro un pretendente in una situazione analoga (ipotesi che si lega perfettamente con la trama di The Elfin Knight). Un interessante legame tra tutte le erbe ricordate nel ritornello di Scarborough Fair è che esse sono tutte piante usate in ambito contraccettivo e abortivo, e appartengono alla famiglia della menta. La presenza di tali piante in una ballata che parla di amore, campi arati, e un albero di spine che mai fiorirà sembrerebbe un modo per ricordare alle persone proprio le erbe legate all'infertilità in un tempo in cui la popolazione, e soprattutto le donne, erano analfabete. Il ritornello e peraltro l'intera ballata potrebbero rappresentare la comune frase d'effetto "Noi siamo qui per vivere una vita piena, non per una vita lunga". La letteratura del periodo lascia intuire che fossero dotate di particolare arguzia, soprattutto in ambito amoroso. Si adocchia una bella che "per caso ti passi accanto" ed ecco, subito il giovane se ne esce in toni sfrontati "vieni via con me: ti amo veramente". Ella avrà poi tutto il tempo di soddisfare i suoi incarichi più fantasiosi. Il cantautore ha modo così di lanciare con forza il suo messaggio: l'amore risiede nell'attesa e non ci è concesso di perdere il nostro tempo. Tutte le versioni sembrano gridare l'importanza delle cose eterne mentre non dobbiamo curarci di cogliere la prima occasione che capita. Alcune versioni della canzone decantano un altruismo che probabilmente era fuori luogo tra i rustici ambienti medievali.

Scarborough Fair è una ballata tradizionale inglese.
La canzone narra la storia di un giovane che invita l’ascoltatore a domandare alla sua ex-amata di svolgere per lui una serie di imprese impossibili; solo quando avesse portato a termine il compito ella sarebbe tornata ad essere il suo vero amore.
Una delle immagini più famose è quella della donna che si vede costretta a preparare per lui una camicia senza poter usare ago e filo e quindi lavarla in un pozzo privo di acqua. Spesso la canzone è cantata come un duetto nel quale a sua volta la donna pretende dal suo amante una serie di prove e solo quando il ragazzo avrà finito potrà avere la sua camicia senza cuciture. Nonostante le versioni della ballata conosciuta come Scarborough Fair si limitino a raccontare la storia di questi improbabili accordi, sono state avanzate molte ipotesi riguardanti il suo significato. Una di esse riconosce la “sofferenza dovuta alla Peste” come fulcro di tutta la vicenda. Infatti, Scarborough Fair sembra derivare da una ballata scozzese più antica (ed ora sconosciuta) intitolata Il cavaliere elfo(The Elfin Knight), che si fa risalire al 1670, ma potrebbe essere addirittura anteriore. La ballata tratta di un elfo che minaccia una donna di diventare il suo amante a meno che lei non compia una durissima prova (For thou must shape a sark to me / Without any cut or heme, quoth he); ella risponde per le rime, con la sua lista di compiti da portare a termine. Da quando iniziò a diffondersi, la canzone fu adattata, modificata, e riscritta al punto che nel XVIII secolo esistevano dozzine di versioni diverse, nonostante solo un numero molto esiguo di queste siano cantate oggi. I riferimenti a Scarborough Fair e il ritornello parsley, sage, rosemary and thyme, si riferiscono ad alcune versioni del XIX secolo. Il ritornello in particolare richiama alcune immagini e addirittura sembra essere tratto dalla ballata Riddles Wisely Expounded.
Numerose versioni della canzone sono state incise o eseguite da artisti di musica rock, folk e metal ad esempio il gruppo progressive metal dei Queensrÿche, da Celtic Woman,Nox Arcana e dal gruppo doom metal My Dying Bride, ma la più celebre è decisamente quella di Simon & Garfunkel, che nella versione registrata in studio hanno moltiplicato le loro voci con la tecnica dell'”overdubbing”, allora decisamente pionieristica, con controcanti e concertazioni che la fanno sembrare cantata da un piccolo coro. L’accompagnamento musicale consiste soltanto in una chitarra acustica (suonata da Simon), un glockenspiel, un basso e un clavicembalo. Una versione italiana è stata incisa da Angelo Branduardi mentre una versione berbera, col titolo Targit, è stata incisa nel 2013 dal popolare cantante cabilo Idir.
Simbolismo del ritornello
Sono stati fatti molti sforzi per interpretarne il significato, nonostante le sue radici non siano particolarmente profonde nel tempo, dal momento che è presente solo nelle versioni più recenti. Nella più antica versione di The Elfin Knight, troviamo il ritornello my plaid away, my plaid away, the wind shall not blow my plaid away, che potrebbe riflettere l’enfasi originale sulla castità della ragazza.
Versioni leggermente più recenti spesso contengono uno o più ritornelli che si richiamano vicendevolmente:
• Sober and grave grows merry in time
• Every rose grows merry with time
• There’s never a rose grows fairer with time
Questi versi sono di solito accompagnati con “Once she was a true love of mine” o alcune varianti. Parsley, sage, rosemary and thyme potrebbero essere semplicemente un tentativo di sostituire una delle soluzioni proposte sopra, nel caso fossero state dimenticate. Oppure potrebbe essersi verificato quello che in inglese prende il nome dimondegreen dell’originale. Si tratta di una erronea interpretazione del testo, dovuta al suono simile di alcune parole. Ancora, potrebbero essere un messaggio velato riferito alla ragazza nel quale l’uomo spiega per quali ragioni ella dovrebbe tornare da lui (nel caso riuscisse nelle cinque imprese).
• parsley: I’m yours
• sage: I’m dependable
• rosemary: Remember me
• thyme: I want you to bear my children
• Prezzemolo: ti appartengo
• Salvia: sono affidabile
• Rosmarino: ricordami
• Timo: voglio che tu sia la madre di mio figlio
D’altra parte sono state elaborate numerose teorie riguardanti il simbolismo di queste erbe:
• Il prezzemolo, usato ai giorni nostri a scopi digestivi, era ritenuto all’epoca un ottimo rimedio contro l’amarezza, ed anche i medici in epoca medievale associavano al prezzemolo proprietà legate alla spiritualità.
• La salvia per migliaia di anni è stata simbolo di forza.
• Il rosmarino rappresenta la fedeltà, l’amore e il ricordo, e l’usanza che voleva che la sposa portasse rametti di rosmarino sui capelli è tuttora seguita in Inghilterra e in diversi altri paesi ancora oggi.
• Il timo indica il coraggio e, nel Medioevo, i cavalieri mostravano spesso disegni costruiti con foglie di timo sui propri scudi in tempo di battaglia.
Il narratore, attraverso tali erbe, richiama altrettante qualità presenti nella donna:
• La mitezza per alleviare l’amarezza presente tra di loro,
• La forza per darle vigore mentre essi sono lontani,
• La fedeltà del suo amore per non essere fiaccata dalla solitudine e, paradossalmente,
• Il coraggio di portare a termine i compiti da lui assegnati per poi abbandonarsi alla passione quando il suo lavoro sia finito.
Inoltre, esse sono gli ingredienti di un incantesimo d’amore che era molto popolare nel Medioevo. Un’altra teoria indaga sul significato magico delle erbe. Esse sono state tutte inevitabilmente associate col concetto di morte e usate come strumento negli incantesimi contro The Evil Eye (“Il malocchio”). Quest’ultimo simbolo indica una credenza popolare secondo la quale l’invidia della fortuna altrui avrebbe avuto conseguenze nefaste per il “malcapitato”. Nell’opera The Elfin Knight, un elfo mette una ragazza di fronte a prove pesantissime, e solo attraverso la giusta risposta ella riuscirà ad eludere il suo gioco perverso. Francis Child sostiene che la figura dell’elfo provenisse in realtà da un’altra ballataLady Isabel and the Elf-Knight, e che incarnasse un essere mortale. Ann Gilchrist da parte sua sostiene “perché l’uso di un ritornello riguardante le erbe se non come un simbolo di qualcosa di più di un combattimento mortale?”. Walter Scott tra le sue note sul Minstrelsy of the Scottish Border si ricordò di aver sentito la ballata di “un amico che fece la corte ad una fanciulla e ne uscì confuso quando vide le sacre erbe che ella portava in grembo”. Lucy Broadwood suggerisce che il ritornello potrebbe indicare il persistere di un incantesimo contro un pretendente in una situazione analoga (ipotesi che si lega perfettamente con la trama di The Elfin Knight).
Un interessante legame tra tutte le erbe ricordate nel ritornello di Scarborough Fair è che esse sono tutte piante usate in ambito contraccettivo e abortivo, e appartengono alla famiglia della menta. La presenza di tali piante in una ballata che parla di amore, campi arati, e un albero di spine che mai fiorirà sembrerebbe un modo per ricordare alle persone proprio le erbe legate all’infertilità in un tempo in cui la popolazione, e soprattutto le donne, erano analfabete.
Il ritornello e peraltro l’intera ballata potrebbero rappresentare la comune frase d’effetto “Noi siamo qui per vivere una vita piena, non per una vita lunga”. La letteratura del periodo lascia intuire che fossero dotate di particolare arguzia, soprattutto in ambito amoroso.
Si adocchia una bella che “per caso ti passi accanto” ed ecco, subito il giovane se ne esce in toni sfrontati “vieni via con me: ti amo veramente”. Ella avrà poi tutto il tempo di soddisfare i suoi incarichi più fantasiosi.
Il cantautore ha modo così di lanciare con forza il suo messaggio: l’amore risiede nell’attesa e non ci è concesso di perdere il nostro tempo. Tutte le versioni sembrano gridare l’importanza delle cose eterne mentre non dobbiamo curarci di cogliere la prima occasione che capita. Alcune versioni della canzone decantano un altruismo che probabilmente era fuori luogo tra i rustici ambienti medievali.

BOTH INSIEME
Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Remember me to one who lives there,
For she/he once was a true love of mine.
Stai andando alla fiera di Scarborough?
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
Salutami una persona che vive lì,
lei/lui che un tempo fu il mio vero amore.
MAN LUI
Tell her to make me a cambric shirt,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Without any seam nor needlework,
And then she’ll be a true love of mine.
Dille di farmi una camicia di tela,
prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
senza giunture ne’ cuciture,
e allora lei sarà per me il vero amore.
Tell her to wash it in yonder dry well,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Which never sprung water nor rain ever fell,
And then she’ll be a true love of mine.
Dille di lavarla in quel pozzo secco,
prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
ove mai sia sgorgata acqua, ne’ pioggia caduta,
e allora lei sarà per me il vero amore.
Tell her to dry it on yonder thorn,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Which never bore blossom since Adam was born,
And then she’ll be a true love of mine.
Dille di stenderla su un rovo laggiù,
prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
che non abbia mai sbocciato un fiore dai tempi di Adamo
e allora lei sarà per me il vero amore.
Ask her to do me this courtesy,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
And ask for a like favour from me,
And then she’ll be a true love of mine.
chiedile di farmi questa cortesia,
prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
e chiedile questo simile favore per me,
e allora lei sarà per me il vero amore.
BOTH INSIEME
Have you been to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Remember me from one who lives there,
For she/he once was a true love of mine.
Sei già stato alla fiera di Scarborough?
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
portami i saluti di una persona che vive lì,
lei/lui che un tempo fu il mio vero amore.
WOMAN LEI
Ask him to find me an acre of land,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Between the salt water and the sea-strand,
For then he’ll be a true love of mine.
chiedigli di cercare per me un acro di terra,
prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
tra l’acqua salata e la sabbia del mare,
e allora lui sarà per me il vero amore.
Ask him to plough it with a lamb’s horn,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
And sow it all over with one peppercorn,
For then he’ll be a true love of mine.
chiedigli di ararla con un corno di agnello,
prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
e di seminarla tutta con grani di pepe,
e allora lui sarà per me il vero amore.
Ask him to reap it with a sickle of leather,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
And gather it up with a rope made of heather,
For then he’ll be a true love of mine.
chiedigli di mietere con una falce di cuoio,
prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
e di raccoglierlo in una corda di erica,
e allora lui sarà per me il vero amore.
When he has done and finished his work,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Ask him to come for his cambric shirt,
For then he’ll be a true love of mine.
Quando avrà terminato e compiuto il suo lavoro,
prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
chiedigli di tornare per la sua camicia di tela,
e allora lui sarà per me il vero amore.
BOTH INSIEME
If you say that you can’t, then I shall reply,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
Oh, Let me know that at least you will try,
Or you’ll never be a true love of mine.
Se dirai di non potere, io risponderò
prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
oh, promettimi almeno che proverai,
o non sarai mai per me il vero amore
Love imposes impossible tasks,
Parsley, sage, rosemary and thyme,
But none more than any heart would ask,
I must know you’re a true love of mine.
l’amore impone compiti impossibili,
prezzemolo, salvia, rosmarino e timo,
ma nientè più di quanto ogni cuore possa chiedere,
io devo sapere se sei il mio vero amore.